Lamministratoredicondominio.it

Lavori su parti comuni pagati da un solo condomino e cessione del credito

Un condomino può pagare tutta la spesa ed usufruire della relativa detrazione fiscale e/o dell’opzione cessione del credito per lavori su parti comuni in condominio?

” Salve, vorrei conoscere il vostro parere circa la possibilità di usufruire della detrazione fiscale / opzione di cessione del credito per lavori di manutenzione straordinaria in un condominio minimo, costituito da 2 unità abitative intestate a distinti proprietari. Il sottoscritto vorrebbe intervenire nella manutenzione delle facciate usufruendo del bonus facciate 90%, accollandosi l’intera spesa. L’altro proprietario, pur non aderendo per la sua parte alla spesa, sarebbe favorevole a che il sottoscritto sostenga tutti i costi preventivati.

La mia domanda è la seguente: uno solo dei condomini può assumersi tutta la spesa dell’intervento e richiedere la detrazione fiscale e/o cessione del credito anche per la parte imputata all’altra proprietà,  ma di fatto pagata da me? Grazie

Lavori su parti comuni a carico di un solo condomino

Per rispondere al quesito posto dal nostro lettore partiamo dalla decisione di svolgere i lavori.
Chi decide la manutenzione ordinaria o straordinaria sulle parti comuni dell’edificio?
A decidere sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni è la collettività condominiale.

Dunque è l’assemblea dei condomini a decidere se e quando procedere ad interventi di manutenzione.
Ciò indipendentemente se il condominio è o meno amministrato da un professionista.

Chi paga la spesa da sostenere dei lavori deliberati?
La regola di base è che le spese sostenute e deliberate vengano ripartite secondo i millesimi di proprietà.

Tuttavia, in sede di assemblea o in mancanza di tabelle millesimali, nulla vieta ai condomini di deliberare una diversa ripartizione delle spese. Per esempio in parti uguali. Tale scelta è molto comune in piccoli condomini e nel condominio minimo. Tuttavia c’è un aspetto fondamentale che devi cnoscere.

In presenza di condominio minimo, cioè di 2 unità abitative intestate a due differenti proprietari, la decisione deve essere unanime. Ciò vuol dire che entrambi i condomini sono in accordo nell’eseguire i lavori.

Dunque paradossalmente, in un condominio minimo, potrebbe essere più complicato deliberare per lavori su parti comuni, che in un condominio di medie o grandi dimensioni.
Infatti non sempre gli interessi di un condomino coincidono con quelli dell’altro.
Cosa fare se uno dei condomini non è d’accordo?
Per ovviare a questo apparente stato di stallo, il condomino interessato ad effettuare i lavori sulle parti comuni potrebbe rivolgersi al Giudice.

Lavori su parti comuni pagati da un solo condomino: Come fare

La scelta di rivolgersi ad un Giudice per uscire dallo stallo di una delibera non all’unanimità nel condominio minimo è una via. Tuttavia non l’unica, e possibilmente da evitare. In caso di lavori di manutenzione straordinaria ed in presenza di detrazioni fiscali sostanziose come nel caso del bonus facciata 90%, un solo condomino potrebbe decidere di accollarsi l’onere totale della spesa, sollevando l’altro vicino dal pagamento della sua parte.

Come procedere nel caso in cui uno solo dei condomini si assume l’onere della spesa dell’intervento su parti comuni dell’edificio? Di fatto è questo il punto cruciale della discussione. Una volta compreso che è possibile per il singolo condomino pagare tutte le spese dell’intervento su parti comuni, ed usufruire della detrazione fiscale, vediamo come procedere nel concreto.

Innanzitutto sarà necessario convocare una assemblea condominiale con all’ordine del giorno:

  • nomina del direttore dei lavori
  • scelta del preventivo
  • affidamento dei lavori all’impresa prescelta

Ma soprattutto andrà verbalizzato il consenso degli altro/i condomino/i a che il solo condomino Tizio sostenga l’intera spesa e ne usufruisca della relativa detrazione fiscale se prevista.

Quest’ ultimo è il passagggio fondamentale che va verbalizzato con chiarezza onde evitare contenziosi successivi sia con l’amministrazione pubblica, nel caso di detrazioni fiscali, che con il/i condomini che non partecipano alla spesa.

Detrazioni fiscali in caso di spese intervenute su parti comuni

Secondo la regola di base, dunque in caso di spese intervenute su parti comuni condominiali, le detrazioni (per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio o di efficientamento energetico, ai sensi dell’art. 16-bis del D.P.R. 917/1986) deve essere calcolata in base alle quote millesimali di proprietà.

Tale criterio si ritiene possa essere superato a condizione che, in conformità all’art. 1123 del Codice civile, l’unanimità dei condomini acconsenta all’esecuzione dei lavori con sostenimento delle relative spese da parte di un singolo condomino, derogando al criterio legale di ripartizione delle spese condominiali.

Fatturazione dei lavori al singolo condomino

A questo punto vi chiederete come fatturare i lavori che si eseguiranno sulle parti comuni? Occorre il codice fiscale del condominio? Deliberato che solo il condomino Tizio pagherà i lavori sulle parti comuni, è evidente che non sarà necessario richiedere il codice fiscale per il condominio. Relativamente alla fatturazione, questa avrà l’indicazione del soggetto destinatario o intestatario che sarà il condomino che sostiene interamente la spesa. Conseguentemente il bonifico partirà dal conto corrente del condomino proprietario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Don`t copy text!