Videosorveglianza in condominio: ripartizione delle spese

Un recente furto ai danni di un condomino, frequenti atti vandalici agli autoveicoli all’interno del parcheggio condominiale, un via vai sospetto di persone sconosciute.

L’installazione di un sistema di telecamere di sicurezza può essere una delle soluzioni migliori.

A seconda del tipo e delle dimensioni dell’immobile, un sistema di videosorveglianza condominiale può essere realizzato ad un prezzo ragionevole e conveniente.

Un sistema di telecamere non solo contribuisce a ridurre la responsabilità, ma crea un ambiente più sicuro per gli inquilini e aiuta a scoraggiare visitatori indesiderati.

Ragionevole e di buon senso pensare all’istallazione di un impianto di videosorveglianza in condominio.
Ma attenzione alla privacy e alle norme che regolano la videosorveglianza del condominio.

In questo approfondimento analizzeremo alcuni aspetti riguardanti l’utilità di un impianto di videosorveglianza, la ripartizione delle spese tra i condomini, le norme sulle privacy.

Indice
1. Videosorveglianza in condominio: utilità
2. Come scegliere un sistema di videosorveglianza
3. Videosorveglianza condominio: quorum deliberativo
4. Ripartizione delle spese
5. Norme sull’istallazione
6. Norme sulla privacy e trattamento dati

Videosorveglianza in condominio: utilità

La tecnologia avanza molto velocemente, il che permette di trovare sul mercato, sistemi di videosorveglianza ad alta risoluzione e per tutte le necessità.

  • Furto: Le telecamere sono un ottimo deterrente per i ladri che si preoccupano di non essere colti in flagrante. Installando questo sistema di sicurezza, i residenti si sentiranno più sicuri e le aree più vulnerabili saranno più controllate.
  • Vandalismo: Cassette della posta, muri, ascensori, veicoli, zerbini, eccetera, sono il bersaglio dei ladri e di coloro che serbano rancore, o invidia al prossimo, e in breve, di tutti coloro che per un motivo o per l’altro, vogliono violare la proprietà privata. Le telecamere sono un buon deterrente contro il vandalismo.
  • Incidenti: In quale condominio non si verificano incidenti? Un possibile incendio, una caduta nel corridoio, nell’atrio, nel garage o nelle scale, il veicolo che si scontra con la porta del garage … La registrazione delle telecamere di sicurezza può chiarire cosa è accaduto, come è successo e chi è stato coinvolto.
    Ecco perché le telecamere di sicurezza sono un buon sistema di dissuasione. Riducono gli incidenti e fanno risparmiare sui costi di riparazione e sui risarcimenti.

Come scegliere un sistema di videosorveglianza

Prima di tutto dovete sapere quali sono le esigenze del vostro condominio. È necessario vedere il numero di accessi che l’edificio ha, tanto per gli appartamenti quanto per i garage e i magazzini, le loro dimensioni.

Se c’è zona di piscine e giardini; tutto questo ci dirà il tipo di installazione più adatto.

È importante che le telecamere siano installate in un luogo di difficile accesso, in modo che non possano essere manipolate. È chiaro di che tipo di telecamera avete bisogno?
Per esterni, interni, a infrarossi, a breve o lunga distanza, a registrazione continua o con sensore di movimento?
Non guardate solo il prezzo, un budget troppo basso potrebbe non offrirvi le telecamere e un sistema di registrazione che abbia le caratteristiche di cui ha bisogno il vostro condominio, e magari sprecare il vostro denaro e quello dei vostri residenti/proprietari.

Fortunatamente sul mercato ci sono molte offerte per la scelta di telecamere che si adattano perfettamente a qualsiasi spazio. Mini-camere, telecamere a soffitto e a 360 gradi, telecamere IP a cupola, mini cupole, antivandali, ecc.

È anche importante pensare alla quantità di luce necessaria per rendere la telecamera il più efficace possibile.
Ci deve essere un livello minimo di luce affinché la telecamera catturi l’immagine in modo chiaro.
Tuttavia, le telecamere per la visione notturna possono sempre essere installate con sistemi a infrarossi.

Videosorveglianza condominio: quorum deliberativo

La legge 220/2012 stabilisce quali sono i quorum deliberativi per l’istallazione di sistemi di videosorveglianza in condominio.
In particolare è l’art. 1122-ter c.c. (Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni) a dettare il quorum deliberativo.

L’assemblea condominiale può votare l’istallazione di un sistema di telecamere destinato alla video sorveglianza delle parti comuni, con la maggioranza dei condomini favorevoli intervenuti e che rappresentino almeno 500 millesimi di proprietà (art. 1136, comma 2, c.c.).
Dunque l’assemblea ha la facoltà di votare la realizzazione di un impianto di videosorveglianza delle parti comuni condominiali.
Tuttavia esso deve rispondere all’obbiettivo di tutelare la sicurezza dei condomini rispettando gli adempimenti di legge per il trattamento dei dati e della privacy.
Non sono consentiti utilizzi diversi.

Ripartizione delle spese

Dopo aver analizzato i vantaggi dell’istallazione di un sistema di videosorveglianza condominiale e gli aspetti tecnici che andrebbero presi in considerazione, è utile conoscere come le spese di istallazione vanno ripartite tra i singoli proprietari.
Le spese di istallazione e manutenzione del sistema di videosorveglianza nelle parti comuni del condominio vengono ripartite secondo i millesimi di proprietà.
Dunque tutti i condomini devono contribuire alle spese e alla manutenzione ripartite per millesimi di proprietà.

Come per tutte le decisioni votate a maggioranza dall’assemblea, anche quella per l’istallazione di un sistema di videosorveglianza condominiale obbliga tutti i condomini  a contribuire alle spese, compresi i condomini dissenzienti o assenti alla votazione.

Norme sull’istallazione

L’istallazione del sistema di videosorveglianza condominiale consente di installare le telecamere le aree comuni. Parcheggi, giardini, ingressi, garage. In ogni caso esso dovrà rispettare le normative vigenti in materia di videosorveglianza.

Norme sulla privacy e trattamento dati

Veniamo ora agli obblighi che ricadono sull’amministratore in materia di privacy e trattamento dati.

  • Segnalazione con appositi cartelli la presenza di telecamere.
  • Individuare il personale abilitato alla visione delle immagini.
  • Indicare il responsabile del trattamento dei dati.

L’amministratore ha l’obbligo di stabilire i tempi di conservazione delle immagini, che in ogni caso andranno cancellate entro 24 ore.

Dovrà inoltre individuare il personale abilitato a visionare le registrazioni, indicando il responsabile del trattamento dei dati.
Il mancato rispetto degli adempimenti espone l’amministratore a conseguenze anche penali, e/o a richieste di risarcimento danni da parte di terzi.

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