Lamministratoredicondominio.it

Richiesta revisione delle tabelle millesimali

Quando si può chiedere la revisione delle tabelle millesimali. Come richiedere la revisione tabelle, quali sono i motivi per la richiesta revisione tabelle millesimali, quali le maggioranze in assemblea.

I principali cambiamenti apportati dalla legge 220 del 2012 in materia di millesimi riguardano la revisione delle tabelle. In questo approfondimento analizzeremo i contenuti della normativa che regola la revisione delle tabelle millesimali in condominio.

Revisione delle tabelle millesimali prima della riforma

Il vecchio articolo 69 delle disposizione di attuazione al codice civile del 1942 si limitava a dire che:

i valori proporzionali dei vari piani o porzioni di piano possono essere riveduti o modificati, anche nell’interesse di un solo condomino, nei seguenti casi:
quando risulta che sono conseguenza di un errore; quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza della sopraelevazione di nuovi piani, di espropriazione parziale o di innovazioni di vasta portata, è notevolmente alterato il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano.

Dunque l’errore è sicuramente motivo della revisione delle tabelle millesimali, così come la variazione di una parte dell’edificio. Tuttavia nulla stabiliva rispetto al quorum necessario per approvare tali modifiche.
Secondo l’orientamento della Giurisprudenza, l’approvazione e la revisione delle tabelle millesimali non potevano essere deliberate a maggioranza dall’assemblea condominiale. I Togati ritenevano necessario il parere favorevole di tutti i condomini (unanimità). In assenza del quale provvedeva il giudice su istanza degli interessati, in contraddittorio con gli altri.

Revisione delle tabelle millesimali oggi

Con l’entrata in vigore della Riforma del Condominio (Giugno 2013) pur mantenendone l’indirizzo originario, la normativa è stata integrata e corretta. Il nuovo articolo 69, infatti, parla espressamente di «unanimità». Tuttavia specifica che, in caso d’errore o mutamento delle condizioni dell’immobile anche in conseguenza di «sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari», è sufficiente la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio.

Non solo: il vago riferimento al requisito della «notevole alterazione del rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di piano» è sostituito da una condizione molto più chiara. Il singolo condomino interessato a cambiare le tabelle può prendere l’iniziativa quando «il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino è alterato per più di un quinto».

Richiesta di revisione delle tabelle millesimali: errore e onere della prova

L’art. 1118 del codice civile stabilisce che ciascun condomino può assumere l’iniziativa di revisione delle tabelle millesimali. Nel caso in cui il singolo condomino faccia richiesta di revisione delle tabelle millesimali per un errore, questo deve essere accompagnato dall’individuazione e puntuale circoscrizione dell’errore. Diversamente, e in mancanza di tale requisito, la richiesta del singolo condomino non può essere accolta.

Dunque spetta a chi promuove la richiesta di revisione delle tabelle millesimali l’onere della prova. La sola presunzione dell’errore, senza una chiara individuazione del medesimo non sarebbe sufficiente. Tuttavia va ricordato che qualora la richiesta di revisione delle tabelle millesimali sia approvata dall’unanimità dei condomini la mancanta individuazione dell’errore, non inficia la decisione dell’assemblea.

Chi paga le spese per la revisione delle tabelle millesimali?

Il costo della revisione delle tabelle millesimali sarà sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione, se questa rientra nel caso di specie (Art. 69 disp. att. Codice Civile).

Mentre se la variazione è imputabile ad un errore o alla decisione unanime dell’assemblea di procedere alla revisione, i costi saranno ripartiti in base alla nuova ripartizione millesimali, scaturita dalla revisione.

Revisione tabelle millesimali retroattività

Nel caso che si evidenzi un errore nelle tabelle millesimali e si proceda alla loro revisione, è possibile chiedere la retroattività? Un quesito lecito, che tuttavia prevede una risposta negativa. Infatti non è possibile applicare la retroattività ad una tabella millesimali seppur inficiata di un errore. Il principio, si basa sul fatto che i consuntivi ormai approvati, non possono essere impugnati.

Revisione delle tabelle millesimali: controversie

ll legislatore, infine, ha pensato anche all’ipotesi di controversie, stabilendo che nel caso dev’essere «convenuto in giudizio unicamente il condominio nella persona dell’amministratore». Il quale senza indugio deve informare l’assemblea. Diversamente rischia di essere revocato e dover risarcire gli eventuali danni.

Sentenze e riferimenti normativi

  • Art. 69 disp. att. Codice Civile
  • Art. 2697 Cod. Civ.
  • Art. 1118 Codice Civile
  • Cassazione Civile sentenza 21950/2013
  • Tribunale di Milano sentenza n.1551 18 febbraio 2020

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Don`t copy text!