Cani al guinzaglio anche nelle parti comuni del condominio

Il cane del tuo vicino circola liberamente in condominio senza guinzaglio. La cosa ti infastidisce non poco.
Ma a preoccuparti sono le dimensione dell’animale e l’incolumità dei tuoi figli. Nonostante i ripetuti richiami a tenere il cane al guinzaglio all’interno del condominio nulla cambia. iI padrone continua a rassicurarti, adducendo un carattere docile dell’ animale.
Allora cosa fare se il tuo vicino lascia il cane girovagare sulle scale e in giardino del condominio?

Un bel interrogativo a cui cercheremo di dare una risposta con il codice civile in mano.

La presenza di animali domestici in condominio sono spesso fonte di dispute e liti tra condomini.

Il cane del vicino che abbaia, gli escrementi non raccolti da un padrone frettoloso, per non  parlare del cane lasciato libero di scorrazzare in giardino e per le scale del condominio senza guinzaglio.

Queste sono solo alcune delle situazioni che hanno come protagonisti i cani e i loro padroni diciamo un po “disattenti”. Ma è lecito lasciare il cane libero nelle parti condominiali? Quali sono gli obblighi del condomino che possiede un cane?

Indice
1. Cani e animali domestici in condominio
2. Cani al guinzaglio nelle parti comuni del condominio
3. Cosa fare se il cane in condominio è senza guinzaglio?
4. Sentenze

Cani e animali domestici in condominio

Chi ama gli animali, fa fatica a comprendere chi invece nutre diffidenza verso di loro.
Tuttavia, non ci stancheremo mai di ripeterlo, la vita in condominio impone tolleranza per chi non la pensa come noi.

Ad onore del vero, va detto che spesso gli attriti nascono non tanto per la presenza dei nostri amici a 4 zampe in condominio, ma per il comportamento dei loro padroni.

Dunque cattive esperienze precedenti inducono chi non possiede un cane a porsi sulla difensiva a prescindere.
Paura per l’incolumità dei propri cari, igiene e rumori fanno affiorare la classica domanda:
” Ma il regolamento di condominio non vieta la presenza di cani e altri animali domestici in condominio? ”

A tal proposito, Il nostro ordinamento giuridico è molto chiaro.
L’ Art. 1138 del c.c. rende nullo qualsiasi regolamento condominiale rivolto a vietare la detenzione di un animale domestico.
Dunque, tutti possono avere uno o più animali domestici, e nessun condomino o regolamento può vietarlo.
Una recente sentenza del Tribunale di Cagliari ha stabilito altresì che anche il regolamento contrattuale (cioè quello redatto dal costruttore) non può vietare la presenza di animali domestici in condominio.

Chiarito questo punto, va detto che il diritto di avere un cane in condominio non autorizza il padrone a far ciò che vuole negli spazi comuni.
Dunque il condomino che detiene un cane dovrà prestare attenzione a che l’animale non sporchi l’ascensore, le scale il giardino e nel caso provvedere a pulire.
Ma il cane che è all’interno di una proprietà privata condominiale, può essere lasciato libero senza guinzaglio e senza museruola?

Cani al guinzaglio nelle parti comuni del condominio

Il cane ha il suo carattere, mansueto o giocherellone, schivo o aggressivo.
Per questo motivo non tutti i condomini desiderano essere avvicinati da cani liberi di circolare in giardino o per le scale. A maggior ragione se ci sono i bambini.
Circa l’utilizzo delle parti comuni, il principio è sancito chiaramente dall’art. 1102 del codice civile

“Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto”.

Dunque se lasciare il proprio cane libero di scorrazzare nelle parti comuni ne limita l’utilizzo agli altri condomini, risulta evidente che la regola viene trasgredita.
Pensate a quei genitori, giustamente previdenti che non lasciano andare i propri figli a giocare in giardino, perché sanno che il vicino potrebbe lasciare libero il proprio cane. Questo è un esempio di come il comportamento di un singolo condomino costituisca una violazione nell’uso di una parte comune a danno di altri.

Se ciò non bastasse, l’orientamento giurisprudenziale parifica le aree condominiali ai luoghi pubblici. Questo perché accessibili non solo a tutti condomini ma anche ai visitatori esterni. Dunque se è vero che nei luoghi pubblici è assolutamente obbligatorio tenere il cane al guinzaglio, parimenti tale comportamento dovrà essere tenuto all’interno di aree condominiali seppur private.

Beh a questo punto non c’è ombra di dubbio, i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio e con la museruola, anche all’interno delle parti comuni del condominio. Questo principio è più volte ribadito anche dalla Giurisprudenza.

Cosa fare se il cane in condominio è senza guinzaglio?

Il cane, che sia in un luogo pubblico o di passaggio in un area condominiale, deve essere sempre condotto al guinzaglio. Diversamente il proprietario può essere chiamato a risarcire i danni provocati dall’animale a cose o persone. L’omessa custodia dell’animale, nella fattispecie il cane che senza guinzaglio si aggira in giardino o per le scale del condominio, non costituisce reato, ma semplicemente un illecito amministrativo.

Dunque chi lascia il cane senza guinzaglio rischia una multa, che può essere elevata dalle forze dell’ordine o dalla Polizia Municipale.
Se all’omessa custodia si aggiunge un danno ai passanti o agli altri condomini, alla sanzione amministrativa si aggiunge il reato penale di lesioni personali colpose.

Analogamente se il cane lasciato libero danneggia delle parti comuni, il condomino, proprietario del cane, è chiamato al risarcimento dei danni causati.
Dunque cosa fare per indurre il proprietario del cane ad utilizzare il guinzaglio?
Innanzitutto va informato l’amministratore condominiale, visto che è una parte comune il teatro della regola trasgredita. L’amministratore dovrà richiamare il condomino al rispetto del codice civile, e dove presente al regolamento condominiale.

Sentenze

Tribunale di Cagliari 22 luglio 2016 n. 7170
Corte di Cassazione 15 febbraio 2011 n. 3705
Ordinanza del Ministero della salute del 6 agosto 2013
Corte di Cassazione 03/11/2000 n. 14353

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