Bambini rumorosi in condominio, cosa fare?

I bambini del piano di sopra corrono tutto il giorno senza sosta? Cosa fare se i tuoi vicini hanno bambini che corrono e urlano sopra la tua testa? 

Alzi la mano chi non si è mai trovato difronte al problema dei vicini rumorosi. Tuttavia se sei esasperato da quei bambini che corrono tutto il giorno su e giù sopra alla tua testa, sappi che rendergli pan per focaccia non è la soluzione migliore. In questo approfondimento vedremo come tutelarsi se i rumori provocati dai bambini troppo vivaci diventano insopportabili.

Indice
1. Condominio e rumori dei bambini
2. Regolamento di condominio e rumori
3. Per i giochi nelle parti comuni?
4. La responsabilità è sempre dei genitori
5. E se sono i vicini a sbagliarsi?
6. Cosa si può fare se i bambini fanno rumore?

Condominio e rumori dei bambini

I rumori provenienti dai vicini è un problema molto frequente in condominio. Molto spesso è il rumore provocato dai bambini ad ogni ora del giorno e della notte, i più difficili da sopportare.

Se da un lato è necessario valutare caso per caso l’intensità e la durata dei rumori, di certo è che spetta ai genitori educare i bambini al rispetto degli altri.

Nessuno infatti intende negare ai bambini il diritto di giocare. Tuttavia è necessario ricordarsi che vivere in condominio richiede il rispetto di alcune regole di comportamento, senza delle quali la convivenza risulta davvero problematica.

Il diritto dei bambini di poter giocare vale tanto all’interno degli appartamenti quanto negli spazi esterni condominiali. Il nostro ordinamento giuridico, infatti, difende il diritto di giocare dei minori.
Il diritto di giocare, però, non va frainteso.
Così comprendere che se da alcune persone, urla e schiamazzi vengono tollerati, per altre il fastidio può essere insopportabile, è un buon punto di partenza.

Regolamento di condominio e rumori

Sappiamo tutti che i bambini possono essere vivaci ed a volte incontenibili.
Così un pomeriggio di giochi e qualche schiamazzo può considerarsi normale e tollerato da tutti. Cosa ben diversa è una situazione di rumori continui, protratti nel tempo, che diventano quotidianità.

Il regolamento di condominio è il primo step con il quale confrontarsi, quando dei condomini, in questo caso bambini, non rispettano le regole contenute in esso. Se il condominio ha un regolamento condominiale non sarà difficile trovare fra i suoi articoli quello che tratta degli orari di silenzio da rispettare.

Nel regolamento condominiale possiamo trovare fasce orarie nelle quali è vietato svolgere attività che possono provocare rumori, che potrebbero disturbare la quiete o il sonno. Generalmente queste fasce sono indicate tra le 14 e le 16 e dalle 23 alle 8. Tuttavia ogni regolamento condominiale è diverso. Dunque è necessario interpellare l’amministratore chiedendo informazioni in merito.

Per i giochi nelle parti comuni?

Quando si tratta di bambini, gioco e schiamazzi vanno di pari passo.
Dunque i rumori possono provenire non solo dall’interno degli appartamenti, ma anche quando i bambini sono fuori all’esterno, nelle parti comuni del condominio.
E non sempre questi ultimi sono meno fastidiosi dei primi.

Se il condominio dispone di un giardino o di un lastrico solare, per esempio, è un diritto di tutti, quindi anche dei bambini poterlo utilizzare.
Tuttavia anche qui è utile fare dei distinguo.
Intanto la materia è regolata dall’ art. 1102 del codice civile che recita:

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.

I bambini sono dei condomini ne più ne meno dei loro genitori.
Dunque il diritto di giocare nelle parti comuni è sacrosanto, fatto salvo che questo non arrechi danno agli altri.
E’ evidente che giocare a pallone su un lastrico solare condominiale, non è il miglior modo di utilizzare un terrazzo. Peraltro l’attività ludica, potrebbe arrecare danno non solo in termini di rumore percepito ai piani sottostanti, ma anche alla pavimentazione.

Anche in questo caso il regolamento condominiale potrebbe aver tenuto conto di restrizioni specifiche, ma comunque mai assolute. Orari di accesso e utilizzo delle parti comuni, per esempio o alcune attività ludiche vietate. In questi casi i condomini che si ritengono danneggiati da rumori molesti, dovranno rivolgersi all’amministratore, che si attiverà immediatamente apponendo dei cartelli nei quali si invita al rispetto del regolamento condominiale e/o contattando i genitori dei bambini che utilizzano in maniera non adeguata le parti comuni.
Purtroppo non sempre questa attività di conciliare il diritto di tutti ha risultati apprezzabili.
E’ bene ricordare in ogni caso, che la responsabilità ricade sempre sui genitori, quando i soggetti sono minori.

La responsabilità è sempre dei genitori

Come accennato in precedenza il ruolo dei genitori è fondamentale per educare i bambini al rispetto delle regole del buon vicinato. Che bello il “buon vicinato”!!!
Anche la Cassazione, con alcune sentenze ha posto l’attenzione, da una parte sul dovere dei genitori di controllare i propri figli al rispetto degli orari di silenzio, dall’altra censurando il comportamento troppo aggressivo e violento di taluni condomini esasperati dai rumori dei bambini.

E se sono i vicini a sbagliarsi?

Nella maggioranza dei casi, i condomini che si lamentano dei rumori provocati dai bambini, hanno le loro buone ragioni. Ma non sempre è così.

Condomini estremamente sensibili al rumore o che in ragione della loro attività professionale sono costretti, per esempio, a dormire di giorno potrebbero lamentarsi di rumori in modo ingiustificato.
Non si può infatti pretendere che un intero condominio si fermi, solo perchè uno dei condomini è costretto, suo malgrado, a dormire durante il giorno.
Purtroppo questo accade e piuttosto di frequente.

Dunque anche in questo caso il regolamento condominiale, fa da sparti acque tra necessità e diritto.
Non si può vietare di giocare e quindi fare rumore ai bambini oltre gli orari dedicati al silenzio e normalmente al riposo.
Attenzione lamentarsi in modo ingiustificato nel tentativo di negare un diritto, può configurare un abuso del diritto e il conseguente risarcimento di danni in quanto lamentele ingiustificate.

Cosa si può fare se i bambini fanno rumore?

Se i tentativi di far cessare i rumori dei bambini sono andati a vuoto, l’unica soluzione è la tutela in sede civile.
Cosa vuol dire? Beh la classica causa legale. Si…purtroppo non ci sono alternative.
Ma attenzione!! Come ben saprai una causa civile può essere molto costosa e dal finale incerto.

Quindi prima di procedere ad una soluzione in sede civile è necessario valutare con cautela alcuni aspetti.
Tra questi il concetto di normale tollerabilità del rumore. Anche nel caso di rumori provocati dai bambini il concetto di normale tollerabilità torna preponderante per la valutazione effettiva di un rumore da considerarsi molesto.
Proprio per l’importanza di questo elemento, peraltro non ben definito dal legislatore, abbiamo pensato di dedicargli un approfondimento ad hoc.
Per questo salteremo questo aspetto, rimandandoti all’articolo in questione.

In poche parole, se viene provato il fatto che i rumori percepiti dai condomini superano la normale tollerabilità è possibile ottenere una tutela sia per ottenere la cessazione dell’attività rumorosa sia per ottenere il risarcimento del danno (anche sotto il profilo del danno alla salute).
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